Profumo di Vulcano

Profumo di Vulcano

la Filosofia ...

Profumo di Vulcano
La Filosofia
Profumo di Vulcano

Profumo di Vulcano non รจ un vino naturale.

Profumo di Vulcano è un vino che proviene da una viticoltura ragionata e nel rispetto degli equilibri che la fisiologia della vite richiede, intervenendo il meno possibile e solo se è realmente necessario.

La collaborazione con Salvo Foti mi ha insegnato il vero significato della parola «etica» nel mondo del vino. Tanto si è detto e tanto si è scritto su questo argomento, forse troppo. Quello che segue è una piccola lista di operazioni che utilizziamo o non utilizziamo per far sì che il prodotto rappresenti al meglio la meravigliosa unicità del territorio etneo:

Viticoltura ad alberello: tipica della zona etnea, è il sistema di allevamento che garantisce maggior equilibrio alla pianta. Profumo di Vulcano proviene solo da vecchie vigne così allevate e sostenute da pali di castagno.

Lavorazioni manuali: grazie al gruppo di lavoro organizzato da Salvo Foti, con a capo Pagano, le vigne sono lavorate interamente a mano, con il supporto di un mulo o di una motozappa.

Mancanza d´irrigazione: molte vigne, specie quelle più giovani, possono temere periodi di stress, specie nelle estati più calde. Grazie all´età delle vigne e al sistema di allevamento utilizzato, le uve vengono caratterizzate dell´andamento climatico senza soffrirne. Ogni annata deve avere riflessa la luce raccolta durante l´anno, sia essa tanta, poca o più di quella che vorremmo.

No a fertilizzanti di sintesi e trattamenti sistemici: si tratta prevalentemente di prodotti di sintesi. I trattamenti sistemici entrano nel corpo della vite, i fertilizzanti a base azoto possono essere considerati dopanti per le vigne. Ne facciamo a meno, molto volentieri. Se necessario, invece, un trattamento antibotritico viene utilizzato ma solo se le condizioni e il momento fenologico della vite lo richiede. Come fertilizzante e non tutti gli anni, un pò di letame.

Poca anidride solforosa: vi sono aziende che oggi ne fanno a meno. Per quello che può valere la mia esperienza di degustatore, temo i vini senza solforosa aggiunta, il buon senso deve prevalere. Poca nelle annate difficili, molto poca in quelle più soleggiate.

Lieviti indigeni: anche in questo caso una scelta nel rispetto del territorio, utilizzando semplicemente i lieviti esistenti sulla buccia delle uve. I lieviti selezionati tendono a pilotare la fermentazione alla sua massima efficienza perdendo però parte della complessità che una popolazione indigena può garantire.

Invecchiamento: piccole e medie botti (anche per l´esigua quantità prodotta) di legno non nuovo e per un periodo limitato, 12-14 mesi. Troppo spesso nella mia vita di sommelier ho criticato vini dall´espressione aromatica estremamente legata agli aromi del legno.

Maturazione fenolica, no grazie: Profumo di Vulcano è caratterizzato da una dorsale nervosa non immediata ottenuta mediante una vendemmia mai tardiva e priva di surmaturazioni. L´eccesso di alcol e di rotondità sono due caratteri che poco sopporto nel vino, specie nel mio.